MCP riceve menzione speciale nella V edizione dell’AIF Award per l’eccellenza nella formazione 2019

Giu
29

MCP riceve menzione speciale nella V edizione dell’AIF Award per l’eccellenza nella formazione 2019

La Società Management Capita Partner rende noto di aver ricevuto, una menzione speciale al progetto dal titolo “Ethical Value Project” dall’AIF, ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI, nella   V EDIZIONE dell’AIF AWARD PER L’ECCELLENZA NELLA FORMAZIONE 2019 che concorreva nella categoria etica. La menzione è per l’impegno della società nel promuovere la diffusione e l’adozione volontaria di regole, codici etici e valori aziendali volti ad elevare il livello di correttezza, trasparenza ed etica nella conduzione degli affari degli enti e della società

La premiazione programmata a Milano nella primavera del corrente anno è stata sospesa a causa delle restrizioni previste per contrastare la diffusione del virus COVID 19.

Di seguito il link al progetto e una sua breve descrizione:

http://associazioneitalianaformatori.it/vincitori-v-edizione-aif-award-per-leccellenza-nella-formazione/

Ideazione

Il progetto nasce in un particolare contesto economico come quello italiano, caratterizzato com’è noto da un fittissimo tessuto di PMI. Queste realtà produttive, per ragioni dimensionali e strutturali, oltre che in virtù di un retaggio culturale sedimentatosi nel tempo tendono a considerare concetti complessi come la responsabilità sociale dell’impresa e i codici etici e strumenti sofisticati, primo fra tutti l’antifrode, come dispersivi e costosi adempimenti burocratici, privi di un reale ritorno economico. Partendo da questa consapevolezza gli ideatori del progetto, hanno deciso di mettere a fattor comune esperienze e know-how diversi con il preciso obiettivo di dimostrare che l’etica applicata al business è un fattore di miglioramento della qualità della performance dell’impresa.

L’emergenza di una dimensione valoriale applicata all’ecosistema nel suo insieme (economico, sociale, produttivo) è una delle grandi questioni del nostro tempo. Basti citare l’enciclica papale “laudato si”, per avere quanto risulti fondamentale la ri-costruzione dei legami tra imprese territori e fattore umano per dare concretezza a un progetto reale di benessere futuro. E’ evidente che non basta alzare gli indici dei rendimenti economici per imboccare la via dello sviluppo, troppo importante è, infatti, la dimensione relazionale in senso lato insieme ai fattori di contesto entro cui la storia di popoli e nazioni si sviluppa per permettersi di sottovalutarne gli impatti. In concreto tutto questo si deve tradurre in un aumento degli investimenti in risorse intellettuali e professionali, quale unico antidoto efficace al pericoloso avanzamento della “nuova barbarie” per usare una celebre definizione di Alessandro Baricco.

Tanti imprenditori e manager hanno saputo guardare oltre il mero calcolo del profitto, per promuovere una prospettiva integrale del progresso (da Ferrero a Olivetti, a Loccioni, gli esempi potrebbero continuare). Molte realtà geografiche da Nord a Sud hanno avuto la fortuna di respirare l’alito di questo capitalismo dal “volto umano”. L’etica per usare la celebre definizione del sociologo francese Edgar Morin –  dovrà diventare il nome nuovo da dare al pensiero”, la contemporaneità dovrà cominciare a riflettere sul peso di questa affermazione, che presenta il rigore di un impegno politico e intellettuale.

Svariate esperienze, diverse e tutte interessanti, hanno caratterizzato la storia delle nostre PMI nei settori della formazione, dell’istruzione, della salute, del venture philanthropy, del recupero dei beni culturali, fino alle azioni di solidarietà verso i più deboli che sono testimonianza concreta di una visione alta dello sviluppo, capace di individuare nel rating della legalità. L’adozione del modello 231 può rendere funzionali le organizzazioni produttive alla costruzione di un “capitalismo altruista” (la definizione è di Jacques Attali), attento al destino delle future generazioni, fondato su un modello inclusivo di democrazia.

Attuazione

Per dare attuazione al progetto gli ideatori si sono dotati era necessario dotarsi di un supporto informatico e di uno  strumento editoriale destinati non soltanto alle aziende che si vogliono misurare con l’adozione volontaria del sistema di controllo previsto dal D. Lgs.231/2001 ma anche a tutti quei professionisti operanti nei settori della consulenza aziendale, dal mondo delle associazioni delle imprese profit, al mondo delle Università.

Lo strumento informatico tutelato mediante la registrazione del software presso la SIAE è oggi affidato ad una Società (Tailoring  Solution  S.r.l.) effettuando un collegamento con il sito www.tailoringsolution.it, permette a tutti gratuitamente di acquisire consapevolezza del livello di rischio intimamente connesso alla gestione di un ente, un’impresa o una società. Questa strumentazione consente, altro aspetto importante, di “misurare” in modo rigorosamente scientifico l’apporto dello specialista, qualora venisse coinvolto per implementare il Modello.

Lo strumento editoriale è stato concepito nelle sembianze di un manuale di facile e immediata consultazione. Ricco di esempi e casi concreti il testo fa vedere con un linguaggio divulgativo l’importanza che riveste in azienda l’adozione un sistema di controllo di tutti i flussi di processo improntato non alla freddezza di astratti algoritmi, quanto al “calore” dei comportamenti ispirati da valori, orientati al reciproco rispetto, al rigore intellettuale e a una condivisa “etica nelle relazioni”.

Risultati

“La Responsabilità sociale. Le PMI alla prova del  Modello 231”  (edito da Plenum Editore www.rivista231.it) non è solo un libro, quanto un programma di lavoro che ha generato una consapevolezza nuova e soprattutto nuovi stili di comportamenti nel mondo imprenditoriale e manageriale.

Questa ricerca ha un importante background, che si riferisce in particolare all’attività di Lucio Giacchino Insinga che aveva già implementato un primo modello rispondente ai paradigmi sviluppati nell’ultimo manuale, per un gruppo quotato in borsa già nel lontano 2004. Dal 2004 ad oggi sono stati oltre 200 i seminari con oltre 1.500 partecipanti che hanno gremito gli atenei universitari (Viterbo, Firenze, Pisa, Modena e Reggio Emilia, Siena). Associazioni di imprese (Confcommercio, Confindustria, CNA, Confesercenti), di dirigenti (Manageritalia), il mondo del volontariato (Legacoop) e dei professionisti (Ordine dei Dottori Commercialisti) si sono messi in moto, segno che la formazione può essere un eccezionale motore di risanamento e di cambiamento, teso a promuovere un’etica negli affari autenticamente universale.

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